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Articoli Cinotecnici
COMPORTAMENTO DISTRUTTIVO NEL CANE
Dott.sa Eleonora Mentaschi
(Articolo uscito sul N° 100 della rivista “Il mio cane”)
La distruttività è un problema da non sottovalutare.
Oltre che essere fastidiosa per i proprietari, infatti, può diventare molto pericolosa per il cane che potrebbe ingerire sostanze nocive o provocarsi ferite.
Inoltre, in un cane adulto, può essere la manifestazione di una patologia comportamentale, essere cioè il sintomo di un problema più grave.
Per trattare la distruttività è necessario comprendere i motivi per cui un cane si comporta in questo modo.
Nel cane si possono individuare diverse cause di distruttività, alcune delle quali sono riportate nella Tav 1.
· Dentizione nel cucciolo
· Energie da sfogare nel giovane cane
· Ansia a rimanere solo
· Scarso gioco interattivo
· Noia, ambiente poco stimolante
· Richiesta d’attenzione
· Dieta errata
· Paure e fobie (tuoni, spari)
· Cambiamenti nella routine
· "Frustrazione delle barriere"
· Iperattività
· Comportamenti ossessivo -compulsivi
Tav 1. Alcuni motivi della distruttività nel cane.
Possiamo comunque schematizzare quattro grandi categorie di distruttività:
- Dovuta alla dentizione, allo spirito esplorativo ed al gioco (nel cucciolo).
- Dovuta a scarso gioco interattivo, noia o richiesta di attenzione.
- Dovuta a paure e fobie.
- Dovuta ad ansia nel rimanere solo a casa.
Cerchiamo di dare uno sguardo generale ad ognuna di queste categorie, mentre nelle prossime uscite forniremo maggiori indicazioni, anche per il loro trattamento. Tralasciamo il cucciolo perché nel prossimo numero dedicheremo una sessione esclusivamente a questo argomento.
Distruttività dovuta a scarso gioco interattivo o noia; “richiesta di attenzione”.
Se un cane non ha la possibilità di giocare a sufficienza cercherà di sfogarsi con ciò che trova in casa: cuscini, scarpe, carta igienica…Un cane che si annoia, soprattutto se giovane, individua nella distruzione un’attività sostitutiva in grado di sopperire, in parte, alle sue necessità.
Il comportamento può manifestarsi sia in presenza che in assenza dei proprietari.
In questi casi è inutile punire il cane, bisognerà invece fornirgli l’esercizio e l’interazione necessari, nonché arricchire l’ambiente con diversi giocattoli.
Vi sono poi cani talmente desiderosi di interazione che possono arrivare a danneggiare gli oggetti solo per richiamare l’attenzione dei proprietari. Un cane, ad esempio, può imparare che se prende un cuscino in bocca, il proprietario si alza ed inizia a rincorrerlo gridando: questo per lui è un gioco ed un modo per attirare la sua attenzione. Per questi cani perfino la punizione è una forma di attenzione.
Questo tipo di distruttività tende a manifestarsi principalmente in presenza dei proprietari.
In codesti casi, per non rinforzare ulteriormente il comportamento, bisogna ignorare il cane completamente fino a quando non lascia l’oggetto: in questo esatto momento si premia e si fornisce un gioco più adatto. Naturalmente, dare maggiori attenzioni al cane, giocare di più con lui e portarlo fuori spesso sono tutte attività che lo aiuteranno a migliorare.
L’età, la possibilità di arricchire l’ambiente, la collaborazione del proprietario con lo specialista che fornisce le indicazioni terapeutiche e da quanto tempo il cane si comporta in questo modo sono i fattori determinanti per poter stabilire la terapia ed il suo grado di riuscita.
Distruttività dovuta a paure e fobie.
Moltissimi cani hanno paura dei temporali e dei forti rumori, come ad esempio degli spari.
Alcuni tremano e vanno a nascondersi, altri iniziano ad agitarsi e a distruggere tutto.
Il problema è che talvolta il cane generalizza, cioè, col tempo inizia ad avere paura di altri rumori oppure associa l’avvenimento traumatico con un altro. Ad esempio, se durante il temporale viene chiuso in una stanza, potrebbe associare la stanza con il temporale, e diventare poi molto ansioso se rinchiuso in questo luogo. Allora inizierà a distruggere anche in assenza del temporale.
Questo comportamento può manifestarsi sia in presenza che in assenza dei proprietari.
Per trattare questo tipo di distruttività bisogna lavorare sulle cause che la scatenano. Bisogna studiare con attenzione la storia del cane e cercare di individuare l’inizio del problema, risalire alla motivazione principale ed agire su questa. Se l’intervento non è precoce, però, col tempo diventa sempre più difficile trattare questo problema. Solo lo specialista, dopo un’attenta analisi del caso, potrà, oltre che fornire tutte le indicazioni necessarie, fare una prognosi.
Una cosa che comunque bisogna comprendere è quella di non sgridare e non cercare mai di rassicurare un cane pauroso con carezze o parole dolci: in questo modo si rinforza, inavvertitamente, si premia il comportamento. Per rassicurare un cane può essere indicato l’utilizzo del kennel, come vedremo nel prossimo numero.
Distruttività dovuta ad ansia a rimanere a casa da solo.
Un cane che distrugge quando i proprietari sono fuori casa manifesta un vero e proprio problema comportamentale che necessita l’intervento di un esperto: l’ansia da separazione.
L’ansia da separazione si manifesta attraverso tre sintomi possibili (che possono essere presenti singolarmente, a coppie o tutti nello stesso cane). 1) Il cane distrugge 2) Il cane abbaia 3) Il cane fa i bisogni in un luogo non appropriato, ad es. in casa..
Per poter identificare un problema di ansia da separazione il cane deve manifestare i sintomi solo ed esclusivamente quando il proprietario è assente.
E’ una patologia piuttosto frequente negli animali adottati dal canile
Se pensate che il vostro cane soffra di questa patologia, rivolgetevi ad un esperto in problemi comportamentali. La terapia infatti è possibile, ma deve essere studiata attentamente a seconda dei casi.
Indicazioni importanti per prevedere le possibilità di miglioramento sono date dall’intensità e dalla frequenza con cui il cane distrugge, nonché dall’età e da quanto tempo manifesta questo comportamento.
Dedicheremo un numero appositamente a questo argomento.
Eleonora Mentaschi
Lodi e Milano
Centro Cinofilo “La Castagnina”, tel. 0371/98386
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