Scuola di educazione e addestramento del cane a Bari Puglia. Centro Cinofilo L'Antica Torre - Psycodogs. Centro di formazione per educatori ed istruttori cinofili


Vai ai contenuti

Il linguaggio corporeo

Articoli Cinotecnici

La comunicazione: comprendere il linguaggio corporeo del cane
dott.sa Eleonora Mentaschi


I cani non parlano, ma attraverso il loro corpo comunicano con i loro simili e con noi.
Le orecchie, la coda, i peli, lo sguardo e la posizione del corpo ci possono dire molto su quello che un cane stà cercando di dirci. Questo insieme di caratteri (la posizione delle orecchie, della coda, ecc.) concorrono a definire la “postura” del cane. Vediamo alcuni esempi.
La “postura dominante” è quella assunta da un cane che vuole comunicare la sua superiorità gerarchica, la sua dominanza su un altro.
Essa è caratterizzata da:
· orecchie dritte in avanti,
· coda tenuta in vista, ben in alto, ad angolo retto rispetto al corpo,
· il pelo può essere rizzato,
· lo sguardo è fisso e diretto negli occhi dell’altro soggetto e
· il corpo è rigido, duro.
Generalmente, l’individuo più dominante tra due cani, si pone ad angolo retto rispetto all’altro cane, con il muso sulle scapole del sottomesso. Non è raro vederne uno porre le zampe sulla schiena dell’altro e assumere una posizione che viene erroneamente interpretata come una posizione di monta sessuale, ma che in realtà non ha niente di sessuale. La monta, soprattutto tra cani dello stesso sesso, è un chiaro segnale di dominanza: chi monta domina!
Il comportamento di un cane che vuole dimostrarsi dominante nei confronti di una persona è simile. Ad esempio, può posizionarsi più in alto rispetto ad essa, mettendo le zampe sul petto o salendo in braccio alla persona. Anche la monta assume lo stesso significato: un cane che monta una gamba od un piede potrebbe voler dimostrare la sua dominanza, la sua superiorità gerarchica.
Oltre al linguaggio del corpo, altri comportamenti sono tipici dei cani dominanti: non lasciare che una persona li sposti fisicamente da un luogo, ad esempio dal divano; essere possessivi nei confronti del proprio cibo, gioco o osso; obbedire di malavoglia ai comandi (lentamente e ringhiando); rifiutarsi di essere spazzolati o troppo accarezzati, rifiutando specialmente le pacche. Inoltre tendono a decidere quando giocare e quando smettere.
La “postura sottomessa” è invece caratterizzata da:
· orecchie rivolte indietro,
· coda tra le gambe,
· sguardo sfuggente e
· posteriore basso.
Il cane che vuole dimostrare sottomissione passiva si pone a terra, pancia in su, mostrando la regione inguinale. Può anche arrivare ad orinare un poco, se particolarmente giovane od emotivo.
La “postura di invito al gioco” tipica è quella in cui il cane si pone con:
· il posteriore in alto
· le zampe anteriori in basso.
Con questa posizione il cane invita un altro cane o l’uomo a giocare con lui.
Lo scodinzolare viene generalmente interpretato dall’uomo come un segnale di amicizia e di felicità, ma non è sempre così. A volte può capitare di vedere due cani che si avvicinano cautamente, minacciosi e che hanno le punte delle loro code che si muovono velocemente. Il loro atteggiamento e la loro postura sono chiaramente minacciosi, ma, poiché scodinzolano, i proprietari interpretano questo comportamento come amichevole. Non è così. Un cane che scodinzola dimostra la sua intenzione di interazione e la sua agitazione, positiva o negativa. Per questo è molto importante saper “leggere” il nostro cane e le sue posture.
Come ultima parte di questo articolo, riporto uno schema utile per comunicare, attraverso il nostro corpo, con il cane (3). L’uomo infatti comunica con il cane non solo attraverso il linguaggio parlato (vocaboli, intonazione, ritmo..), ma anche attraverso i movimenti del corpo che il cane è in grado di codificare perfettamente.
Posizione del busto
- inclinata in avanti (approccio dominante)
- verticale (neutra)
- inclinata indietro (approccio sottomesso)
Traiettoria di avvicinamento al cane
- diretta verso testa o fianco del cane (approccio dominante)
- indiretta, aggirando il cane e avvicinandosi a lui posteriormente (approccio sottomesso)
Lo sguardo: direzione e persistenza
- diretto verso gli occhi del cane (provocazione al combattimento)
- diretto verso la groppa (sguardo del dominante)
- continuo (approccio dominante o invito al combattimento)
- interrotto (tregua o sottomissione)

(Articolo apparso su www.tipresentoilcane.com, numero di febbraio 2003)

(1) Scott e Fuller, 1965 e 1974; (2) Overall, 2001; (3) Pageat, 1999; (4) Houpt, 2000; (5) Dorit Fedderson Peterson, 1984; (6) Sparagetti e Verga, 1991, (7) O’Farrell, 1992


Dott.ssa Eleonora Mentaschi
Problemi comportamentali del cane.

eleonoramentaschi@libero.it
Cell. 348-8250797
MILANO E LODI


Segnalato da dogsitter.it
Animali e Natura



Home Page | PsycoWorld | Formazione | Educazione | Allevamento | Pensione | Articoli Cinotecnici | Fotografie | Attività | Links | Mappa del sito


PSYCODOGS DI MINOLI CLAUDIO - TEL. 080.2041940 - CELL. 339.3553035 - FAX. 080.33931177 | psycodogs@gmail.com

Torna ai contenuti | Torna al menu