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Articoli Cinotecnici
PRIME FASI DI VITA DEL CANE:
SVILUPPO COMPORTAMENTALE
Dott.ssa Eleonora Mentaschi
I primi mesi di vita del cane sono i più importanti e delicati
per lo sviluppo corretto del suo comportamento.
Le ricerche svolte fin dagli anni ’40 e ’50 da Scott e collaboratori (1)
dimostrano che il cane attraversa diverse fasi o stadi
di sviluppo fisico e comportamentale
Durante ogni fase i cuccioli devono essere esposti a situazioni appropriate.
Vediamo quali sono queste fasi.
Periodo neonatale: prima e seconda settimana di vita.
I cuccioli sono immaturi dal punto di vista sensoriale e dipendono quindi completamente dalla madre. Si assiste ad un rapido sviluppo del sistema nervoso e dei sensi, che verrà completato nella fase successiva.
In questo periodo è stato dimostrato che il leggero stress causato dalla manipolazione dei cuccioli ha un effetto benefico sullo sviluppo dei cani (2). Questo non significa che bisogna continuare a disturbare i piccoli e prenderli continuamente in braccio, ma che è bene avere ogni tanto dei contatti con loro e non lasciare completamente isolati madre e cuccioli come alcuni credevano opportuno.
Periodo di transizione: terza settimana di vita.
Durante questa fase si assiste ad un rapido sviluppo fisico e nervoso, con l’acquisizione degli ultimi elementi sensoriali: inizia con l’apertura degli occhi e termina con la comparsa dell’udito (3). Proprio in seguito a tale sviluppo neuro-fisico, i cuccioli iniziano a percepire moltissimi stimoli e a reagire ad essi.
L’evento più importante di questa fase è l’inizio del gioco: i cuccioli iniziano a giocare tra loro, apprendendo quei comportamenti che da adulti permetteranno loro di comunicare con i propri simili e con gli esseri umani. Il gioco permette ai piccoli di imparare a riconoscere i propri simili, di imparare i ruoli sociali, di formare il comportamento dell’adulto: giocando imparano. E’ quindi fondamentale non separare i cuccioli in questo periodo, ne possono derivare gravi conseguenze sul loro comportamento.
Periodo di socializzazione: dalla quarta alla decima/dodicesima settimana di vita.
Questa fase è la più importante e critica: i cuccioli familiarizzano non solo con il resto della cucciolata, ma anche con l’ambiente che li circonda e con gli esseri umani (4).
L’interesse verso il mondo esterno è progressivo:
Dalle 3 alle 8 settimane: i cani imparano meglio ad interagire con gli altri CANI.
Dalle 5/8 alle 12 settimane: i cani imparano ad interagire con le PERSONE.
Dalle 6/12 alle 16 settimane: i cani esplorano i nuovi AMBIENTI (1).
Da questo ne derivano conseguenze importanti. Primo i cani devono essere esposti in ogni periodo agli stimoli cui può rispondere, se il cucciolo non ha questa possibilità ne risentirà il suo sviluppo. Cuccioli svezzati precocemente e allontanati dai fratelli prima della fine di questo periodo, da adulti possono non socializzare con gli altri cani, diventando paurosi o aggressivi con i cospecifici. La stessa cosa vale per le persone: i cuccioli che in questo periodo non sono stati abituati a vedere persone diventeranno facilmente aggressivi o paurosi. Per questo è bene che i cani, in questa fase, possano incontrare differenti persone, compresi bambini: è in questo momento che si abituano ad essi ed è così che diminuiscono le probabilità di sviluppare comportamenti paurosi o aggressivi.
Concludendo:
- i cuccioli dovrebbero essere manipolati dalle persone che li crescono fin dalla nascita e gli dovrebbe essere data la possibilità di confrontarsi con le circostanze più varie.
- fin dalle 3 settimane di vita dovrebbero essere esposti ai cani adulti, e dalle 5 settimane alle persone e, nel contempo, alle nuove situazioni.
- un cane non deve essere adottato prima delle 7,5 - 8,5 settimane di vita.
(1) Scott e Fuller, 1965 e 1974 (2) Overall, 2001 (3) Pageat, 1999 (4) Houpt, 2000
Dott.ssa Eleonora Mentaschi
Problemi comportamentali del cane.
eleonoramentaschi@libero.it
Cell. 348-8250797
Milano e Lodi.
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